Comunità Energetiche Rinnovabili

Presentate a Mesola in un incontro - 30 May 2023

MESOLA – Sono stati due membri del team PNRR di Ferrara che collaborano con la provincia estense, Simona Boragini ed Enrico Callegari, a presentare, presso la sala convegni del Palazzo della Cultura di Mesola, le CRE (Comunità Energetiche Rinnovabili) imperniate sulla produzione condivisa da vari soggetti di energia elettrica da fonti alternative, come ad esempio l’energia solare ottenuta tramite i pannelli solari.
Dopo l’introduzione del sindaco Gianni Michele Padovani, la Boragini ha spiegato che gli esperti del PNRR supportano gli enti pubblici nell’approccio al Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza e che si stanno occupando anche della digitalizzazione degli stessi enti.

Poi Callegari ha spiegato cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili partendo dai riferimenti legislativi che le hanno istituite e cioè le Direttive Europee 2001/2018 (Red Directive) e 944/2019 (Iem Directive) in ambito UE e Legge 8/2020 (Decreto Milleproroghe) e Decreto Legislativo 8 novembre 2021 n. 199 in ambito nazionale.

Callegari ha poi spiegato che le CRE sono dei soggetti giuridici, pubblici e privati, che si “consorziano” per produrre energia elettrica, ad esempio attraverso pannelli solari, e la immettono direttamente nella rete pubblica elettrica. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 2.000.000 di euro per finanziarle ed il PNRR 2,2 miliardi di euro a tasso zero per sostenere interventi ammissibili. La Pubblica Ammnistrazione potrà ricoprire tre ruoli nelle CRE: promotore, membro o fornitore di asset senza essere membro ed esisteranno quattro tipi di impianti: privati collettivi, in comunità tramite produttore terzo, in comunità oppure impianto del produttore terzo.

Saranno ammessi impianti entrati in esercizio dopo il 15/12/21 oppure anche precedenti ma purché in misura non superiore al 30% della potenza complessiva detenuta dalla CRE e non potranno godere di altri incentivi. Le comunità avranno tre tipi di benefici: ambientali, sociali ed economici.

Boragini ha concluso che questi progetti vanno studiati con attenzione perchè coinvolgono diversi soggetti, che si può partire anche da piccole realtà e che l’Italia ha il vantaggio di poter godere di un rilevante irraggiamento solare.

Lorenzo Gatti


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