MESOLA – E’ terminata con un ordine del giorno votato all’unanimità da parte di maggioranza ed opposizione la discussione dei punti 2 e 3, poi unificati su proposta del sindaco Lisa Duò in uno solo, relativi alla chiusura del locale stabilimento di Pro-Gest Cartitalia il prossimo 31 dicembre.
In aula consiliare, che poi ha visto la prosecuzione dell’assise su altri temi, erano presenti numerosi operai dello stabilimento mesolano, venti totali quelli coinvolti dalla cessazione dell’attività , che, dallo scorso novembre, sono in cassa integrazione ordinaria, e, dall’inizio di luglio, in quella straordinaria la quale proseguirà fino a fine anno ma che richiede tempi di erogazione di circa tre mesi. Tra il pubblico anche il consigliere regionale di FdI Fausto Gianella.
All’inizio dell’assise, come detto, il primo cittadino ha chiesto all’opposizione l’unificazione dei due punti riguardanti la cartiera “come ampliamento dell’odg della minoranza integrato dalla maggioranza”. Positiva la risposta della prima per bocca di Davide Bordini che ha proposto un consiglio comunale aperto o un’assemblea pubblica sul tema in tempi stretti. Idea sulla quale, come ribadito dallo stesso sindaco, concorda anche la maggioranza decisa a programmare un consiglio comunale già nel mese di settembre.
“E’ un problema sociale e non più solo politico – ha affermato il capogruppo di minoranza Gianni Padovani – ed il consiglio comunale aperto o l’incontro pubblico mostrerebbero la compattezza della comunità sull’argomento”.
Compattezza che, dopo l’illustrazione delle varie tappe della vicenda riguardante lo stabilimento operativo dal 1988 da parte del primo cittadino, è stato espressa anche dall’intera assise comunale con la votazione all’unanimità del seguente ordine del giorno che si sviluppa in quattro azioni: organizzazione di un incontro urgente con l’azienda per avere comunicazione sulle sue reali intenzioni e sulla sorveglianza e messa in sicurezza del sito produttivo, organizzazione di un incontro al Ministero con la Regione. o viceversa. per valutare la possibilità di far riprendere la produzione o comunque valutare le prospettive del sito produttivo; assistenza ai lavoratori in collaborazione con le organizzazioni sindacali per poter anticipare l’erogazione della CIGS (Cassa Integrazione Straordinaria, ndr) per quanto di competenza del Comune e farsi portavoce presso l’Azienda per evitare la dismissione del sito produttivo, lo spostamento di macchinari e di clientela e, se necessario, sostenere la riqualificazione dell’area e dell’impianto, a tutela dei valori aziendali e del contesto urbano.
“Evidenzio – dice dopo il consiglio il sindaco Duò – come maggioranza ed opposizione abbiano condiviso l’ordine del giorno in modo unitario. Dalla riunione dello scorso 20 marzo al Palazzo della Cultura di Mesola (presenti i vertici dell’azienda e le sigle sindacali, ndr) è cambiato poco. Spero che la cartiera riparta perchè è un punto di riferimento economico del territorio”.
Lorenzo Gatti